ETIOPIA

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Etiopia - Lalibela
Cascate del Nilo
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Gondar
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Lago Tana
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Invito all'Etiopia: La Rotta Storica


Parti per questo tour in Etiopia che attraversa la "La rotta storica”, un percorso che si snoda attraverso le regioni settentrionali dell’Etiopia attraverso i principali siti storici e religiosi del paese, ponte tra la cultura europea, mediorientale e africana. Il tour si sviluppa a nord della capitale Addis Abeba, nelle regioni del Tigray e degli Amhara. Raggiungeremo Bahir Dar sulle rive del Lago Tana, il più grande del paese, costellato da isolette sulle quali si nascondono tra il verde della vegetazione antichi monasteri e stupende chiese affrescate. Da qui nasce il Nilo Azzurro che precipita pochi chilometri più a sud in imponenti cascate! Da qui si prosegue, a sud del tormentato massiccio del Simien, “la scacchiera degli dei”, per Gondar, prima capitale e culla del rinascimento etiope con i suoi castelli e la celebre chiesa della Trinità dallo stupendo soffitto affrescato con i volti di cherubini. Ultima tappa del tour, prima del rientro ad Addis Abeba, a Lalibela, “la Gerusalemme Etiope”, dove un re e un sogno realizzarono uno straordinario complesso di chiese rupestri mai visto prima. Un tour concentrato con lunghi trasferimenti via terra consigliato a chi ha poco tempo a disposizione e un budget contenuto. Per un tour più completo vedi “La Rotta Storica completa”. Parti per questo tour in Etiopia con African Explorer, il tour operator specializzato in viaggi e safari in Africa da 40 anni.

Tipologia

Viaggio di gruppo a date fisse

Durata

10 giorni - 7 notti

IMPORTANTE

Multilingue Inglese - Italiano

Gruppo

Minimo 2 - Massimo 12 partecipanti

Partenze

Tutti i Venerdì dall'Italia fino al 31 Ottobre 2020

Sistemazione

Hotel di categoria turistica

Trattamento

Mezza Pensione

Trasporti

Minibus

Voli

Di linea in classe economica da Milano, Roma e i maggiori aeroporti italiani

1° GIORNO - VENERDÌ: Partenza dall'Italia

Partenza dall’Italia con volo di linea notturno per Addis Abeba. Arrivo previsto per l’indomani, pernottamento a bordo.

I collegamenti Ethiopian Airlines da Milano per Addis Abeba sono giornalieri ma quelli operati dai voli ET702 e ET702 prevedono uno scalo tecnico a Roma Fiumicino rispettavamente all’andata e al ritorno. In alternativa sono possibili collegamenti con Turkish Airlines e Lufthansa, con partenze da numerosi aeroporti italiani, con voli diurni in arrivo ad Addis Abeba in tarda serata. In questi casi dovrà pertanto inserito un pernottamento aggiuntivo ad Addis.

2° GIORNO - SABATO: Addis Abeba

Arrivo di primo mattino all’aeroporto internazionale Bole. Dopo aver sbrigato le formalità di sbarco e ottenuto il visto d’ingresso trasferimento in hotel con camere a disposizione sin dalla mattina. Nel pomeriggio incontro con la guida e incontro (all’uscita degli arrivi) con la guida locale di lingua italiana e inizio delle visite con l’interessante Museo Nazionale che vanta, oltre ai resti della celebre Lucy, una bella raccolta archeologica ed etnografica con bei costumi e paramenti in mostra. Di sicuro interesse anche la Cattedrale di San Giorgio, costruita per celebrare la vittoria di Adua da un architetto italiano catturato proprio nel corso della battaglia. Pomeriggio a disposizione. Pasti liberi e pernottamento in hotel Sabon.

3° GIORNO - DOMENICA: Addis Abeba - Bahir Dar (8 ORE)

Lunga giornata di strada con meta Bahir Dar sulle sponde del Lago Tana. Sosta nei pressi del fiune Jemma con possibilità di osservare gli endemici babbuini gelada. Arrivo a destinazione nel tardo pomeriggio / prima serata. Cena e pernottamento in hotel Abay Minch

4° GIORNO - LUNEDÌ: Bahir Dar

La mattina trasferimento a Tissisat per ammirare le spettacolari Cascate del Nilo Azzurro…una muraglia d’acqua che precipita per quasi 60 metri! Nonostante la diga in funzione da una dozzina di anni abbia modificato il corso del fiume e ridotto la portata delle cascate, la breve passeggiata offre sempre begli spunti e paesaggi.
L’escursione alle Cascate del Nilo Azzurro si svolge su un sentiero a volte fangoso – in particolare da Agosto a Dicembre - e scivoloso che richiede una certa attenzione e calzature adeguate.
Nel pomeriggio Escursione in barca a motore al Lago Tana. Il lago è costellato da diverse isolette, molte delle quali nascondono gelosamente tra la vegetazione antichi monasteri che hanno difeso incredibili tesori e conservato tradizioni e cerimonie della chiesa copta etiope. Nel corso della traversata sarà possibile osservare le tradizionali piroghe in giunco. Visita della chiesa di Ura Kidane Mehret raggiunta attraverso un suggestivo sentiero nel bosco (con tratti scivolosi dove può fare caldo umido) dai bellissimi affreschi che illustrano scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi. E infine di Asua Maryam nella penisola di Zeghié, con un bel tesoro con icone, pergamene e paramenti. Cena e pernottamento in hotel Abay Minch.

Il Lago Tana è grande otto volte la superficie del Garda. Misura 3500 km quadrati. È un cerchio alpino di acque limacciose da cui nasce, con una corrente placida e tranquilla, il Nilo Azzurro. Il lago è un confine sacro, una frontiera del cristianesimo. Quasi ognuna delle trentasette isole nasconde un monastero, una chiesa a forma di “tukul”, un eremo ortodosso. Sono le roccaforti dell’evangelizzazione cristiana dell’Etiopia, rifugi irraggiungibili durante i secoli delle incursioni musulmane. Tana Kirkos è un’isola lontana dal rassicurante porto di Bahir Dar. Un’isola solitaria e vietata alle donne. È un artiglio roccioso lungo le sponde nord-orientali del lago. Qui, ad ascoltare le mitologie etiopiche, avrebbe trovato rifugio la vergine Maria durante la sua fuga dall’Egitto. Qui, a prestar fede ai racconti dei monaci, sarebbe stata custodita l’Arca dell’Alleanza dopo il suo trafugamento da Gerusalemme. Ma non è la sola leggenda che si narra sul lago. A mezz’ora di navigazione da Bahir Dar, la “casa del Mare”, unica vera città del lago, si trova l’isola di Kebran. La grande chiesa ellittica dedicata all’arcangelo Gabriele è stata costruita sul pianoro sommatale dell’isola. L’arcangelo Uraél, il guardiano delle porte del Paradiso, fu capace di intercettare un fulmine che avrebbe incenerito la grande chiesa di Ura Khidane Mehret, santuario dedicato alla Madonna e al patto di misericordia. Dek, al centro del lago, è l’isola più grande. La chiesa di Narga Selassie, la basilica della Trinità di Narga, conosciuto come il santuario del miele, sorge su un istmo di roccia sulle sue sponde occidentali. Da qui placido nasce il Nilo Azzurro che a poco più di trenta chilometri dalla città s’incassa in una stretta gola, scavandosi un camino nella roccia per raggiungere il fiume fratello che attraversa le immense savane del Sudan. È così che il Nilo etiopico, rotto ogni indugio, compie il grande salto di Tissisat, le sue acque sembrano volare per trasformarsi nel “fumo di un incendio” (questo significa il suo nome in lingua amhara). Alla fine della stagione delle piogge, nelle prime settimane dell’autunno etiopico, le cascate sono imponenti: è una muraglia di acqua che precipita da un fronte largo quasi mezzo chilometro.

5° GIORNO - MARTEDÌ: Bahir Dar - Gondar (3 ORE)

Partenza per Gondar. Visita della città soprannominata “la Camelot” etiope per i suoi magnifici castelli e palazzi, costruita a partire dalla seconda metà del XVII secolo durante il regno dell’Imperatore Fasiladas. Si visiterà il Castello di Fasiladas, la Biblioteca, la Cancelleria, il Castello di Iyasu il Grande, i Bagni Reali e gli altri edifici di maggiore interesse. Indimenticabile lo spettacolo del soffitto della chiesa di Debre Berhan Selassie (o “Luce della Trinità”) dai bellissimi affreschi dove 80 volti di cherubini scrutano e proteggono con i loro occhi neri i visitatori sottostanti. Cena e pernottamento in hotel Taye.

Gondar: Gli sguardi dei cherubini di Debre Berhan Sellassie, la chiesa della Trinità, non ti abbandonano un solo minuto. Sono volti di angeli dipinti sul soffitto e davvero sembrano seguire, con espressione attenta e stupita, ogni movimento all’interno della chiesa. La chiesa della Trinità fu fatta costruire da uno dei grandi re di Gondar: lyasu I, nipote di re Fasiladas, fondatore della città. La chiesa di Debre Berhan fu consacrata nel 1694. Gondar aveva poco meno di sessanta anni di vita. Gondar è una città sorprendente: per chi risale l’altopiano dal cratere del lago Tana, la conca dove sorge questa città appare improvvisa, popolata di eucalipti e castelli. Una doppia foresta di alberi e pietre basaltiche a disegnare un’architettura medioevale che lascia senza parole. Gondar è considerata “la Camelot” africana. Fu la prima capitale “fissa” dell’Etiopia dopo oltre mille anni, scelta dal re Fasiladas e costruita con architetture che risentono di influenze europee. Fasiladas fece erigere il suo grande castello merlato al centro di una radura e, oltre il torrente Qaha, ordinò la costruzione dello stabilimento dei suoi Bagni, luogo di delizie, utilizzato come grande vasca sacra durante le cerimonie dell’Epifania ortodossa. Sotto il regno di lyasu I, negus da 1682 al 1706, Gondar divenne città ricca, lussuosa, crocevia di commerci con il mar Rosso. Più bello della casa di Salomone, scrissero antichi visitatori del Palazzo della Sella, il nuovo castello di lyasu.

6° GIORNO - MERCOLEDI: Gondar - Lalibela (7 ORE)

Lunga giornata di guida attraverso gli altopiani del Tigray tra paesaggi semidesertici, dove si stagliano imponenti guglie rocciose, quasi fiabeschi incorniciati da un limpidissimo cielo. Lungo la strada visita dell’antica chiesa rupestre di Naktuleab.
In serata arrivo a Lalibela, la “Gerusalemme” Africana, rappresentazione ideale della Città Santa, creata come luogo centrale della fede copta (anche se sarebbe più corretto definirla ortodossa) e meta di pellegrinaggi.
Cena e pernottamento in hotel Panoramic.

7° GIORNO - GIOVEDÌ: Lalibela

Lalibela offre il più straordinario e famoso complesso di chiese rupestri dell’Etiopia. Incredibilmente scavate nella roccia viva per renderle indistruttibili, svuotate e decorate con fregi, bifore, tramezzi e rosoni. Giornata intera di visita dedicando mezza ciascuna ai due gruppi di chiese, divise un corso d’acqua detto fiume Giordano, collegate da sentieri e passaggi talvolta disagevoli (senza balaustre o corrimano) ma percorribili da tutti con attenzione. Si visitano in successione le 11 chiese: Bet Meskal, Bet Maryam, Bet Mikael, Bet Golgotha, Bet Tangal, Bet Emanuel, Bet Gabriel, Bet Lehem, Bet Mercurios, Bet Abba Libanos per terminare con la più famosa Bet Gyorgis.
Cena e pernottamento in hotel.

Lalibela sorge a 2360 metri di altezza. I suoi orizzonti sono chiusi da montagne aspre e aride. E’ un labirinto rupestre di undici chiese divise in due complessi. Un solo santuario, Bet Gyorgis, è isolato, ai confini del villaggio. Dedali di gallerie sotterranei, di passaggi segreti, di tunnel in parte crollati collegano ogni chiesa all’atra. Attorno al 1100, questo era un piccolo villaggio conosciuto come Roha dove nacque un bimbo da una famiglia nobile. Pochi giorni dopo la sua nascita fu avvolto da uno sciame d’api. La madre, invece di esserne impaurita, gridò di felicità: era un segnale divino! Lalibela significa “Le api riconoscono la sua sovranità”. Quel bambino in fasce non sarebbe diventato re invano: avrebbe dovuto ubbidire a un ordine celeste e costruire nelle terre del suo regno chiese che nessuno, fino allora, aveva mai osato nemmeno pensare. Una “Nuova Gerusalemme” era destinata sorgere in quegli altopiani cosi lontani dalla Palestina. Non furono gli angeli ad aiutare Lalibela nel suo immenso progetto: dall’Egitto, dicono le cronache, arrivarono cinquecento operai. Dovevano essere artigiani straordinari, manovali capaci di cavare le montagne, di scoprire pareti rocciose, di modellare basiliche lavorando a rovescio. Gli architetti e gli operai di Lalibela hanno “svuotato” pareti di tufo, hanno ricavato, scalpellando direttamente nel macigno, colone, capitelli, navate, finestre, pilastri, archi, decorazioni, pareti sacre. Le chiese di Lalibela non sono semplici edifici ma sculture. Quattro santuari sono saldati alla montagna dal pavimento. Bet Abba Libanos, fatta costruire dalla moglie di Lalibela in suo ricordo, è unita alla roccia attraverso il soffitto. Le altre chiese sono ipogee fuse con la montagna, da una o più pareti. Medianialem, la chiesa del Salvatore del Mondo, è un monolite lungo 33 metri e largo 23. Ventotto colonne sorreggono il suo tetto. Sono numeri che testimoniano la magnificenza del lavoro di quegli operai egiziani. Nella chiesa di Bet Golgotha si trova la tomba di re Lalibela e il luogo del riposo simbolico di Cristo. La chiesa più bella è Bet Gyorgis: isolata, invisibile, massiccia. Non ti accorgi della sua mole fino a quando non rischi di cadere nella trincea che la nasconde. È a pianta cruciforme, sprofonda per 13 metri sotto la superficie della montagna. Tre croci concentriche ne decorano il tetto. I costruttori di Lalibela non avevano limiti nella loro ambizione: tagliarono perfino la montagna attorno alla quale sorgeva il loro villaggio. Ne ricavarono un canyon in cui far scorrere un fiume. Non poteva essere che il Giordano!

8° GIORNO - VENERDÌ: Lalibela- Dessie (7 ORE)

Prosecuzione per il Lago Hayk e visita alla chiesa di Debre Estifanos, importante centro religioso ortodosso. Nel pomeriggio arrivo a Dessie.
Cena e pernottamento in hotel Time.

9° GIORNO - SABATO: Dessie - Addis Abeba (8 ORE) e partenza per l'Italia

Rientro ad Addis Abeba con arrivo nel tardo pomeriggio. Cena di commiato in ristorante.
Al termine della serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per l’Italia.
Arrivo previsto per l’indomani, pernottamento a bordo.

10° GIORNO - DOMENICA: Arrivo in Italia

Arrivo in Italia di buon mattino

QUOTE PER PERSONA IN EURO

Partenze ogni Venerdì
PeriodoIn Camera DoppiaSuppl. Singola
03/01/202.650230
09/01/203.450390
dal 17/01/20 al 31/01/202.290230
dal 01/02/20 al 02/04/202.130210
dal 03/04/20 al 17/04/202.270210
dal 18/04/20 al 30/04/202.130210
dal 01/05/20 al 30/06/201.970190
dal 01/07/20 al 25/07/202.130210
dal 26/07/20 al 31/08/202.450210
dal 01/09/20 al 31/10/202.130210
Quota d'iscrizione: € 75
Tasse aeroportuali: € 230
Assicurazione vedi tabella

La quota include:
• voli di linea in classe economica con Ethiopian Airlines da Milano o Roma
1) al momento della prenotazione verificate che il nome comunicato corrisponda esattamente a quello riportato sul passaporto. Eventuali spese di riemissione a causa di nomi comunicati errati saranno a carico del cliente.
A tale proposito consigliamo di trasmettere via fax o e-mail la copia del passaporto.
2) per evitare spiacevoli imprevisti preghiamo i cittadini con passaporto straniero di comunicarlo in fase di preventivo, o nel momento stesso della prenotazione, per verificare eventuali visti d’ingresso richiesti.

3) le quote di partecipazione sono calcolate utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, le quotazioni potrebbero subire delle variazioni di prezzo.
• trasferimenti ad Addis Abeba
• trattamento di mezza pensione
• pernottamenti in hotel di categoria turistica nelle strutture indicate nel programma o simili
• assistenza di guida locale multilingua (inglese-italiano) coadiuvata da autisti locali
• trasferimenti e trasporti in minibus
• visite, escursioni e attività come nel programma

La quota non comprende:
• tasse aeroportuali indicative e da riconfermarsi al momento della prenotazione
• quota d’iscrizione
• assicurazione annullamento, medico, bagaglio e ritardo volo
• eventuali voli domestici
• visto d’ingresso di US$ 50
• bevande, visite, attività e trattamenti non espressamente indicati
• mance, facchinaggi ed extra di genere personale
• eventuali spese per la consegna di bagagli in ritardo
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Aggiornamento: 03/12/19 13:00